FATTORI DI RISCHIO ED EZIOLOGIA DEL TUMORE OVARICO

Il tumore epiteliale ovarico è una malattia estremamente eterogenea e complessa. Le cause sono molteplici e al momento la causa scatenante non è nota. Si presume che siano implicate sia cause genetiche che cause ambientali1.

Di seguito riportiamo alcuni tra i principali fattori di rischio del tumore ovarico.

 
Icona calendario: fattore età
Età

La gran parte delle diagnosi di tumore all’ovaio interessa pazienti tra i 50 e i 69 anni. Alcune tipologie tumorali più rare possono presentarsi in donne più giovani (in genere ciò vale per il carcinoma di basso grado e il carcinoma a cellule chiare e i tumori germinali)1.

Icona ambiente: fattori ambientali
Fattori ambientali

Abuso di alcol, obesità, dieta ricca di grassi, esposizione all'asbesto o al talco sembrano essere fattori correlati ad una maggior rischio di sviluppare il tumore ovarico; tuttavia, sono fattori ancora molto incerti e dibattuti1.

Icona DNA: fattori genetici
Storia familiare e fattori genetici

La familiarità è il principale fattore di rischio di insorgenza della malattia e nel 35% circa dei casi il carcinoma ovarico dipende da una causa genetica.

Le mutazioni dei geni BRCA

I geni più noti e conosciuti e implicati nel 25% circa dei casi di tumore ovarico sono i geni BRCA1 e BRCA2. BRCA è un acronimo che deriva dall’inglese (BRreast Cancer), inizialmente la loro scoperta, che risale agli anni ’90, fu messa in relazione al rischio di sviluppare il tumore mammario ma poi è stata dimostrata anche la relazione con i tumori ovarici.

Potrebbe essere interessante sapere che la la scoperta del gene BRCA1 si deve ad una scienziata americana, Mary Clare King, che per prima ha individuato questo gene sul cromosoma 17 e ne ha scoperto la relazione con le neoplasie mammarie.

BRCA2 è stato scoperto invece nel 1994 dagli inglesi Michael Stratton e Richard Wooster che hanno scoperto la mutazione di questo gene all’interno del cromosoma 13 e, anche in questo caso, è stata individuata per prima la relazione con l’insorgenza del tumore mammario prima e successivamente con il tumore ovarico.

I geni BRCA1 e BRCA2 contengono le informazioni per la sintesi di alcune proteine implicate nei meccanismi di riparazione del DNA, processo fondamentale per la vita delle cellule. Quando questi geni subiscono delle mutazioni, anche i processi cellulari in cui sono coinvolti ne risentono e possono contribuire ad un aumentata probabilità di sviluppare tumori2.

Recenti stime indicano che in Italia sono presenti circa 150mila persone con mutazioni a carico dei geni BRCA1 e BRCA2: tumore alla mammella, all’ovaio, al pancreas e alla prostata sono più frequenti in persone con questa mutazione, rispetto alla popolazione generale3.

È noto che la presenza di alterazioni patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 aumentano di fatto la possibilità di sviluppare un tumore all’ovaio intorno al 16%-65%. Relativamente al tumore ovarico le donne portatrici di BRCA1 hanno un rischio di circa il 40%, mentre se è interessato il gene BRCA2 si stima che il rischio sia intorno al 12%1. Un’altra categoria di geni associata alla predisposizione al carcinoma ovarico comprende i geni della riparazione del DNA, noti come geni del mismatch repair (MMR), coinvolti nella sindrome di Lynch. Le pazienti che ne sono affette hanno circa il 10%-12% di rischio di sviluppare un tumore dell’ovaio nell’arco della vita1,4,5,6,7,8.

È possibile sfruttare nella clinica le informazioni relative alla presenza di alcune mutazioni genetiche?

Come misura preventiva e diagnostica, all’interno di un processo di consulenza genetica, la disponibilità del test BRCA all’interno di famiglie con spiccata anamnesi familiare positiva per neoplasia ginecologica o mammaria consente di indirizzare i soggetti ad adeguato consulto genetico ed eventualmente all’annessiectomia profilattica dopo il completamento della vita riproduttiva

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Altri predisponenti al tumore delle ovaie, ma non genetici, sono:

  • Non aver avuto figli (Infertilità – nulliparità)9
  • Comparsa precoce delle mestruazioni e menopausa tardiva
  • Endometriosi9

Esistono di contro anche fattori protettivi nei confronti dello malattia come emerge da diversi studi pubblicati in letteratura. Essi comprendono:

  • L’uso prolungato della pillola contraccettiva orale
  • L’allattamento al seno
  • La legatura o l’asportazione delle tube di Falloppio (sterilizzazione femminile)

Bibliografia
1. Dati ACTO Italia. Quali fattori aumentano il rischio di tumore ovarico(Accesso dicembre 2025)
2. ESMO, Guida per la paziente, Cancro dell’ovaio. Link al PDF
3. Dati AIOM. XXI Congresso Nazionale AIOM: “In Italia vivono 150mila cittadini con mutazione BRCA. Il test genetico sia rimborsabile per pazienti e familiari” Roma, 26 Ottobre 2019
4. “BRCAness” Syndrome in Ovarian Cancer: A Case-Control Study Describing the Clinical Features and Outcome of Patients With Epithelial Ovarian Cancer Associated With BRCA1 and BRCA2 Mutations David S.P. Tan et al, JCO 2008
5. Ovarian cancer linked to lynch syndrome typically presents as early-onset, non-serous epithelial tumors Zohreh Ketabi et al, Gyn Onc 2011.
6. Daly MB, Pal T, Maxwell KN, et al. NCCN guidelines insights: genetic/familial high-risk assessment: breast, ovarian, and pancreatic, version 2.2024.J Natl Compr Canc Netw. 2023;21 (10):1000-1010. doi:10.6004/jnccn.2023.0051.
7.Bonadona V, Bonaïti B, Olschwang S, et al; French Cancer Genetics Network. Cancer risks associated with germline mutations in MLH1, MSH2, and MSH6 genes in Lynch syndrome. JAMA. 2011;305(22):2304-2310. doi:10.1001/jama.2011.743.
8.Konstantinopoulos PA, Norquist B, Lacchetti C, et al. Germline and somatic tumor testing in epithelial ovarian cancer: ASCO guideline.J Clin Oncol.2020;38(11):1222-1245. doi:10.1200/JCO.19.02960
9. Time-dependent effects of oral contraceptive use on breast, ovarian, and endometrial cancers Karlsson T et al Cancer research, 2021