TUMORE OVARICO

CONOSCERE LA MALATTIA

Dott.ssa Anna Festi, Dott.ssa Veronica Parolin

Interviste

Dai campanelli d’allarme alle sfide di una diagnosi precoce dei tumori ginecologici. Nell’intervista doppia alla Dott.ssa Anna Festi e alla Dott.ssa Veronica Parolin, parliamo di sintomi, diagnosi avanzate e trattamenti personalizzati.

A livello globale, il tumore ovarico è una forma relativamente rara di cancro: si colloca all’ottavo posto tra le neoplasie più comuni nelle donne1. Pur essendo meno frequente di altri tumori femminili, può avere decorso silente e presenta spesso diagnosi in stadi avanzati; per questo è importante conoscere fattori di rischio, i sintomi precoci e le possibilità di prevenzione e diagnosi precoce.

Ovaie

L’incidenza globale della malattia nel 2022 è stata di circa 325.000 casi mentre a livello nazionale l’incidenza è stimata in circa 6000 nuovi casi all’anno1,2.

Per una donna la possibilità di ammalarsi di tumore ovarico nel corso della vita è di circa 1,2%3.

Nonostante i numeri sembrino piccoli in realtà questa patologia è estremamente pericolosa e soprattutto subdola.

Il 75% delle nuove diagnosi avviene infatti quando la malattia è avanzata e questo ha delle implicazioni notevoli in senso prognostico e terapeutico. La difficoltà diagnostica del tumore ovarico dipende soprattutto dalla aspecificità dei sintomi che spesso possono essere confuse con difficoltà digestive indirizzando verso accertamenti confondenti e terapie inutili.

I più recenti dati della letteratura mostrano come negli ultimi 20 anni sia stata osservata una riduzione della mortalità di circa il 3% per anno. Questo miglioramento dipende da una serie di iniziative terapeutiche, tra cui l’implementazione dell’uso dei contraccettivi orali che, come è noto, riducono il rischio di sviluppare la malattia di circa il 30-50%4. Un altro fattore che sta portando alla riduzione della mortalità è rappresentato dalla procedura di annessiectomia profilattica. L’annessiectomia profilattica consiste nell’asportazione di tube e ovaie in donne giovani e sane, nelle cui famiglie è presente una spiccata familiarità per tumori ovarici e/o mammari, dopo il completamento della loro vita riproduttiva.

Uno studio di meta-analisi condotto su più di 9000 donne portatrici di mutazione di BRCA1/2 ha riportato che l’asportazione di ovaie e tube bilateralmente (salpingo-ooforectomia bilaterale) riduce il rischio di cancro ovarico dell'81% in 4 anni5.

Tumore ovarico, tante tipologie diverse.

Il tumore all'ovaio o carcinoma ovarico origina dalle ovaie, poste ai lati dell’utero. Questi organi sono deputati alla produzione della cellula uovo durante il ciclo mensile dell’ovulazione e svolgono anche una funzione endocrina, producendo gli ormoni sessuali femminili3.

I tumori a decorso maligno dell'ovaio si classificano in base alle cellule da cui provengono in:

  • epiteliali;
  • germinali;
  • stromali.

Tumori epiteliali

Sono i tumori derivanti dalle cellule del rivestimento più superficiale dell'organo e rappresentano il 90% delle neoplasie ovariche maligne.

Il carcinoma epiteliale sieroso è la forma (= istotipo) più frequente (70%) dei carcinomi ovarici e nasce probabilmente dall'epitelio delle tube di Falloppio.

Le tube di Falloppio sono due condotti cavi che si trovano ai lati dell'utero. All'interno delle tube avviene l'incontro tra cellula uovo e spermatozoi e successivamente il prodotto del concepimento vi transita per raggiungere la cavità uterina dove si impianterà la gravidanza.

Il carcinoma sieroso intraepiteliale tubarico (STIC) rappresenta il precursore di molti tumori di alto grado quali il carcinoma sieroso, il carcinosarcoma e i carcinomi indifferenziati. Lo STIC è solitamente considerato come una alterazione displastica delle fimbrie della tuba e ha un'incidenza compresa tra lo 0,6 e il 10% nelle donne con importante familiarità per tumore ovarico e/o mammario. Si riscontra in circa il 60% dei tumori sierosi di alto grado6.

Queste evidenze tendono a supportare le più moderne prospettive secondo cui la sola salpingectomia potrebbe sostituire la annessiectomia profilattica nella riduzione del rischio di tumore ovarico evitando in sostanza tutte le sequele di una menopausa precoce.

Varianti meno frequenti sono:

  • carcinoma endometrioide che conta circa il 10% dei tumori epiteliali
  • carcinoma a cellule chiare, comprende circa il 6% - 10% dei tumori epiteliali
  • carcinoma di basso grado rappresenta circa il 5%
  • carcinoma mucinoso, molto raro, comprende circa il 3%-4%
  • carcinoma mesonefrico, il carcinoma misto, il tumore di Brenner, il carcinosarcoma e il carcinoma indifferenziato sono estremamente rari7,8.
Tumori epiteliali

Tumori germinali

Rappresentano circa il 5% delle neoplasie ovariche maligne. Il loro nome deriva dal fatto che si sviluppano a partire dalle cellule germinali contenute nell’ovaio, deputate, in condizioni fisiologiche, alla produzione della cellula uovo.

Si presentano quasi esclusivamente in età giovanile e sono maggiormente riconoscibili grazie alla presenza di marcatori tumorali specifici, es: alfaproteine (aFP) o gonadotropina cronica (bHCG)4.

Tumori germinali
Tumori stromali

Tumori stromali

Rappresentano il 4% delle neoplasie ovariche maligne. I tumori stromali dell’ovaio hanno origine dal tessuto strutturale dell’organo. Sono facilmente distinguibili dalle altre tipologie di tumore poiché la loro presenza è associata ad un aumento della produzione di ormoni sessuali, sia femminili che maschili9.

Tra questi tumori ricordiamo il tumore ovarico a cellule della granulosa che è l’istotipo stromale più frequente.

Bibliografia
1. Worldwide Cancer Data, World Cancer Research Fund GLOBOCAN 2022.https://www.wcrf.org/dietandcancer/cancer-trends/worldwide-cancer-data. (Accesso dicembre 2025)
2. AIOM-AIRTUM, I numeri del cancro in Italia. 2023. https://www.aiom.it/i-numeri-del-cancro-in-italia/
3. AIOM, Linee guida, Carcinoma dell'ovaio. 2021. https://snlg.iss.it/wp-content/uploads/2023/03/LG-502-AIOM_Ca-ovaio-2021.pdf
4. Wentzensen N et al. JCO 2016
5. Marchetti C, et al.Risk-reducing salpingo-oophorectomy: a meta-analysis on impact on ovarian cancer risk and all cause mortality in BRCA 1 and BRCA 2 mutation carriers. BMC Womens Health. 2014.
6. Mor­Hadar et al. Int J Gynecol Obstet. 2024
7. González-Martín A et al. Annals of Oncology 2023
8. WHO classification of Tumours Editorial Board
9. Dati ACTO Italia. https://www.acto-italia.org/il-tumore-ovarico-main/il-tumore-ovarico/tipi-di-tumore-ovarico (Accesso dicembre 2025)