IL PERCORSO DIAGNOSTICO E IL TEST BRCA

Prof. Umberto Malapelle

Ovaio

Ricercatore in anatomia patologica presso Università degli Studi di Napoli Federico II

L’importanza della diagnostica per la prevenzione del tumore ovarico
Mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2, test somatico o germinale, ereditarietà dai geni mutati: facciamo il punto e approfondiamo l’argomento della diagnostica del tumore ovarico con il Prof. Malapelle, ricercatore in anatomia patologica.

La diagnosi del tumore ovarico passo dopo passo1

In caso si sospettino sintomi di tumore ovarico è raccomandata l’indicazione ad eseguire un consulto ginecologico. Il ginecologo integrerà la visita ginecologica con l’ecografia pelvica transvaginale, il dosaggio dei marcatori tumorali nel sangue, la TAC addominale e toracica ed eventualmente anche la PET, la gastroscopia e la colonscopia. Eventualmente si può valutare se eseguire una biopsia completata ovviamente dall’esame istologico.

  • Visita ginecologica: valutazione dei sintomi e della storia clinica della paziente ed esame obiettivo ginecologico.
  • Ecografia ginecologica (possibilmente transvaginale o transrettale): l’ecografia pelvica transvaginale è un esame poco invasivo e ben tollerato che, in mani esperte, consente un’accurata definizione delle masse ovariche sospette.
  • Dosaggio del marcatore tumorale CA125: dosare il marcatore CA125 può essere utile per meglio caratterizzare il tumore. Si effettua con un semplice prelievo del sangue.
  • TAC torace-addome e pelvi con mezzo di contrasto, gastroscopia e colonscopia: questi esami possono essere utili per confermare la diagnosi e per verificare l’eventuale presenza di metastasi dentro e fuori la cavità addominale.
  • Esame istologico: l’esame istologico sul tessuto tumorale è il test diagnostico che permette di ottenere una diagnosi definitiva. Viene ottenuto tramite biopsia oppure dopo l’intervento chirurgico. L’esame istologico è un esame microscopico del tessuto asportato. Il medico specialista deputato allo studio dell’istologia è l’Anatomo-Patologo, figura chiave all’interno del team multidisciplinare che si occupa della gestione della malattia.


Il test BRCA

Le linee guida italiane e europee (AIOM e ESMO) prevedono che tutte le pazienti con diagnosi di carcinoma ovarico vengano testate per la ricerca della mutazione di BRCA (test BRCA) alla diagnosi di malattia2.

Il test BRCA è un test diagnostico che si esegue in prima battuta sul tessuto tumorale ovarico, per identificare la presenza di mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2. Se la paziente risulta portatrice della mutazione somatica di BRCA (ovvero sul tessuto tumorale) si passa a ricercare eventualmente la mutazione germinale (su sangue). Questo passaggio è necessario per verificare la predisposizione genetica ereditaria. Le informazioni derivanti dal test possono inoltre aiutare il medico nella definizione del percorso terapeutico.

Circa il 25% delle pazienti affette da carcinoma ovarico presentano mutazioni patogenetiche di BRCA3.

L'identificazione di una mutazione di BRCA permette di ottenere maggiori informazioni su:

1) Ereditarietà della mutazione: dati statistici mostrano che ereditare la mutazione di BRCA aumenta la probabilità di sviluppare il tumore all'ovaio.

La presenza della mutazione genetica non sta a significare la trasmissione della malattia ma una maggiore probabilità di svilupparla4

La presenza di mutazione BRCA1 predispone ad un rischio del

24-40%4

La presenza di mutazione BRCA2 predispone ad un rischio del

11-12%4

L’assenza di mutazione BRCA invece implica un aumento del rischio del

1,2%2

2) Trattamento: studi clinici hanno evidenziato come la presenza della mutazione è caratterizzata da una maggiore sensibilità alla chemioterapia4.

Sapere di essere o meno portatori di una mutazione del gene BRCA1 o BRCA2 permette ai familiari di valutare insieme ai medici i più appropriati percorsi di monitoraggio e riduzione del rischio.

Test germinale o somatico: in cosa consistono

Il test BRCA può dare tre diversi risultati:

  • Risultato positivo presenza di mutazioni patogenetiche (ovvero alterate e riconosciute nella predisposizione alla malattia). La mutazione individuata in una donna sana indica una maggiore predisposizione allo sviluppo di forme tumorali. Queste pazienti possono essere sottoposte ad intervento chirurgico profilattico (asportazione dell’organo sano ovvero le mammelle e/o le ovaie) allo scopo di ridurre significativamente il rischio6.
  • Risultato negativo non vengono rilevate alterazioni a carico di questi geni.
  • Risultato a significato incerto (VUS, dall’inglese Variant of Undetermined Significance) in alcuni casi possono essere rilevate delle mutazioni di BRCA 1 e 2 il cui impatto sulla patologia non è ancora chiaro. In questi casi, è comunque importante che la paziente segua un percorso di consulenza genetica familiare e di monitoraggio clinico.

Il test BRCA su tessuto somatico è parte integrante della diagnosi del tumore ovarico. Il patologo esegue il test sul tessuto asportato e questo risultato deve completare e integrare necessariamente l’esame istologico.

In caso di test somatico positivo si esegue in seconda battuta anche il test su sangue periferico per capire se la mutazione è limitata alle cellule tumorali o è presente in tutte le cellule dell’organismo e in tal caso ha un carattere ereditario.

Il test sul soggetto sano, appartenente a una famiglia ad alto rischio (nel medesimo nucleo familiare sono presenti diversi casi di neoplasie della mammella, dell’ovaio, della prostata o del colon), viene eseguito direttamente sul sangue ed è solitamente consigliato e prescritto all’interno di un percorso medico multidisciplinare composto da genetisti, oncologi, ginecologi e psicologi che informano adeguatamente sugli aspetti genetici e clinici del test1.

Chi può prescriverlo

Dove posso fare il test BRCA?

Il test BRCA su sangue viene effettuato in laboratori qualificati ed accreditati afferenti a strutture sanitarie pubbliche o presso laboratori privati convenzionati o meno con il SSN1.

Bibliografia
1. AIOM, I tumori dell'ovaio. Informazioni per le pazienti. 2019. https://www.fondazioneaiom.it/wp-content/uploads/2019/02/2019_carcinoma-ovarico_DEF.pdf
2. AIOM, Linee guida, Carcinoma dell'ovaio. 2021. https://snlg.iss.it/wp-content/uploads/2023/03/LG-502-AIOM_Ca-ovaio-2021.pdf AIOM, Test BRCA e prevenzione del carcinoma ovarico, Opuscolo per cittadini e pazienti, 2019
3. Caruso G. et al, JAMA 20252016)
4. AIOM, Test BRCA e prevenzione del carcinoma ovarico, Opuscolo per cittadini e pazienti. 2019. https://www.fondazioneaiom.it/wp-content/uploads/2019/03/2019_BRCApazienti.pdf
5. Dati ACTO Italia. https://www.acto-italia.org/rischio-genetico/imparare-a-leggere-i-risultati-del-test-brca1/brca2 (Accesso dicembre 2025)
6. Marchetti C, et al.Risk-reducing salpingo-oophorectomy: a meta-analysis on impact on ovarian cancer risk and all cause mortality in BRCA 1 and BRCA 2 mutation carriers. BMC Womens Health. 2014.